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NEWS

Siamo convinti che quando si fa bene, bisogna comunicarlo. Ogni nostra operazione immobiliare è accompagnata da una campagna di comunicazione
ad hoc, con sito dedicato, brochure e pubblicità sia sul posto che a mezzo stampa.


Veneto, approvato nuovo Piano Casa
13 Luglio 2011

Entrano anche i centri storici nel nuovo Piano Casa approvato in serata dal Consiglio regionale del Veneto, una proroga con modifiche del piano varato nel 2009. "La maggior novità, rispetto al Piano Casa del 2009, è che gli interventi di ampliamento e demolizione-ricostruzione sono possibili anche nei centri storici", spiega il primo firmatario della nuova legge, Costantino Toniolo (Pdl), presidente della commissione bilancio del Consiglio regionale del Veneto. E' infatti prevista la possibilità di intervenire nei centri storici "limitatamente ai casi in cui l'edificio interessato sia già riconosciuto dallo strumento urbanistico privo di grado di protezione, ovvero con possibilità di intervento che consenta la demolizione e ricostruzione, la ristrutturazione edilizia o urbanistica". La nuova normativa, la cui applicazione è prorogata al 30 novembre 2013, è stata approvata dopo cinque sedute e con 39 voti favorevoli, uno contrario e tre astenuti. Per Toniolo, "finalmente il settore dell'edilizia del Veneto potrà porre le basi per un rilancio volto a contrastare la crisi".



Nuova sede a Milano
01 Febbraio 2011

Gli uffici milanesi di Nettuno Holding si sono trasferiti una nuova sede in pieno centro città, in via Santa Sofia n. 1. Ubicata in uno storico palazzo del ‘500, che ospita un antico convento delle suore dell’ordine di San Francesco di Sales, la sede è facilmente raggiungibile con trasporto pubblico e privato, ed è dotata di un comodo parcheggio per gli ospiti.



Previsioni immobiliari per il 2011
18 Gennaio 2011

L’ufficio studi del gruppo Tecnocasa ha divulgato i dati delle previsioni immobiliari per l’anno appena iniziato.

Sembra che la propensione al’acquisto di abitazioni rimarrà stabile rispetto al 2010, improntata, cioè a segnali di fiducia, così come era stato anche l’anno scorso.

Ulteriori parametri, che potrebbero invertire la tendenza, saranno gli atteggiamenti prudenziali delle banche e l’aumento della disoccupazione che potrebbe far lievitare il numero di coloro che non potranno accendere il mutuo per comprare casa.

Sul fronte dei prezzi si prevedono variazioni in aumento tra lo 0 ed il 2% nelle grandi città con alcune metropoli in discesa, sempre sullo stesso fronte.

Per le grandi città le diminuzioni dei prezzi dovrebbero riguardare Bari, Palermo e Firenze, dove le oscillazioni resteranno comprese tra il-1 ed il +1%.

Bologna potrebbe far segnare aumenti fino al 2%; più sostanziosi quelli previsti per Genova ( da 1 a 3%). Tra zero e due ( come Bologna) anche le previsioni riguardanti le città di: Milano, Napoli, Roma, Torino, Verona.

Per i capoluoghi di provincia le variazioni di prezzo con il segno meno potrebbero registrarsi ad Alessandria, Brescia, Bergamo, Livorno, Perugia, Prato, Forlì, Trieste, Lecce, Messina ( -1%). Un meno due per cento è previsto, invece, a Como, Cosenza, Latina, Rimini, Rovigo, Sassari, Varese, Vicenza. Il meno tre per cento è previsto, invece, nelle province di Reggio Emilia e Macerata.




il prezzo della casa, con l’ascensore, cresce fino al venti per cento in più
14 Gennaio 2011

Sono stati comunicati oggi da Immobiliare.it i dati di uno studio sull’aumento del prezzo di una casa in base alla presenza o meno dell’ascensore, che risultano essere del dieci per cento a Torino, del tredici per cento a Palermo, del sedici per cento a Roma o persino del ventuno per cento a Bolzano.

Analizzando ad esempio un appartamento a Milano, posto al terzo piano, Immobiliare.it ci comunica che il suo valore viene accresciuto di quasi trentamila euro nel confronto con un’abitazione di pari condizioni ma senza ascensore; l’analisi è stata svolta dal più importante sito di inserzioni immobiliari online su altri centri abitati in tutta Italia.

La nostra nazione non risulta assolutamente essere un Paese di case altissime, nel capoluogo lombardo e in quello ligure si trovano le abitazioni più alte, che raggiungono in media i cinque piani; invece a Palermo non si arriva mediamente a tre e nella Capitale le case si elevano di poco sopra i quattro piani.
Le cause di questo scarso sviluppo verticale della nostre aree abitative sono da ricercarsi sia nella storia delle nostre città che nelle piccole realtà imprenditoriali delle imprese costruttrici che non risultano avere cantieri sufficientemente ampi e strutturati; quindi la scarsa verticalità delle nostre città ha reso meno frequente l’installazione dell’ascensore.
Nell’analisi effettuata dall’Ufficio Studi di Immobiliare.it si evince come più si scenda verso Sud meno frequentemente si trovano gli ascensori nei palazzi: le case ristrutturate negli ultimi dieci anni a Bolzano hanno la presenza dell’ascensore in oltre il novanta per cento dei casi, mentre a Palermo risulta il sessantaquattro; nel caso però di case appena costruite la presenza dell’ascensore è nel novanta per cento dei casi.




Agevolazioni per l’acquisto della prima casa: chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
14 Giugno 2010

Con la Circolare n. 31 del 7 giugno 2007 l’Agenzia delle Entrate ha fornito nuovi chiarimenti sulle agevolazioni previste per l’acquisto della prima casa. Nella circolare in questione l’amministrazione finanziaria esamina tre situazioni in particolare:
1. trattamento fiscale delle pertinenze destinate a servizio di case di abitazione acquisite senza fruire delle agevolazioni “prima casa” (immobile acquistato prima che fossero istituite le agevolazioni “prima casa” o acquistato allo stato “rustico”)
2. ampliamento di abitazione acquisita senza fruire delle agevolazioni “prima casa”
3. alienazione infraquinquennale dell’immobile agevolato e successivo acquisto dell’abitazione principale
In merito alla prima situazione esaminata, l’Agenzia delle Entrate ritiene che le agevolazioni previste per la “prima casa” possano trovare applicazione anche in relazione all’acquisto della pertinenza destinata a servizio di un’abitazione acquisita senza fruire dei suddetti benefici in quanto non ancora previsti dalla normativa vigente al momento del trasferimento.

Per quanto riguarda l’ampliamento dell’abitazione, l’Amministrazione ritiene che l’agevolazione vada riconosciuta anche nell’ipotesi in cui il contribuente non abbia fruito delle agevolazioni “prima casa” per l’acquisto dell’abitazione da ampliare.
L’agevolazione sul nuovo acquisto trova, peraltro, applicazione a condizione che i due alloggi accorpati costituiscano un’abitazione unica rientrante nella tipologia degli alloggi non di lusso, in base alle prescrizioni recate dal decreto 2 agosto 1969.

In relazione alla vendita dell’abitazione principale e al riacquisto di un altro immobile, prima che siano trascorsi cinque anni, l’Agenzia chiarisce i requisiti che deve possedere l’immobile riacquistato per evitare la decadenza dei benefici.

Fonte: Acca



Sanatoria catastale, cosa cambia per gli immobili
07 Giugno 2010

Dal primo luglio in vigore le nuove disposizioni, per compravendite e locazioni necessario l’aggiornamento dei dati.

Dal primo luglio i dati catastali diventano fondamentali per contratti di locazione e costituzione di diritti reali sugli immobili. È una delle misure necessarie alla sanatoria catastale per la regolarizzazione degli immobili fantasma, contenuta nel Decreto Legge 78/2010 con cui è stata varata la manovra da 24,9 miliardi per la stabilizzazione finanziaria e la competitività economica.

La disposizione, che nei giorni scorsi ha subito diverse correzioni, dopo aver ricevuto l’ok del Presidente della Repubblica ed essere stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale, inizia il suo percorso di conversione in legge.

Tra le novità dell’ultima versione spiccano compravendite e locazioni di immobili sconosciuti al Catasto.

In base all’articolo 19 comma 14 gli atti pubblici e le scritture private autenticate tra vivi che hanno per oggetto il trasferimento, lo scioglimento o la costituzione di un diritto reale su un fabbricato già esistente devono contenere, per le unità immobiliari urbane, a pena di nullità, oltre all’identificazione catastale, il riferimento alle planimetrie depositate in Catasto e la dichiarazione degli intestatari sulla conformità di dati catastali e planimetrie allo stato di fatto.

Prima della stipula, il notaio deve individuare gli intestatari catastali e verificare la loro conformità a quanto risulta dai registri immobiliari. Una simile formulazione elimina quindi la nullità dell’atto nel caso in cui ci sia discordanza tra registri catastali e immobiliari. La regolarizzazione potrà quindi avvenire anche dopo il rogito.

Anche per la registrazione dei contratti di locazione, scritti o verbali, inseriti nel comma 15, deve essere riportata l’indicazione dei dati catastali degli immobili. La loro mancata o errata indicazione è considerata rilevante per l’applicazione dell’imposta di registro ed é punito con la sanzione amministrativa dal 120 al 240 per cento dell'imposta dovuta.

Per quanto riguarda la sanatoria catastale, l’Agenzia del Territorio il 30 settembre terminerà i rilievi degli edifici sconosciuti al Catasto. Entro il 31 dicembre i proprietari o titolari di altri diritti reali sugli immobili non censiti devono presentare una dichiarazione di aggiornamento. La dichiarazione di aggiornamento deve essere presentata anche da coloro che hanno effettuato ristrutturazioni e interventi edilizi con variazione di consistenza o cambio di destinazione.

I dati saranno a disposizione dei Comuni, che potranno avviare gli accertamenti sulla regolarità urbanistica ed edilizia per individuare eventuali casi di abusivismo. Dal primo gennaio 2011, inoltre, l’Agenzia del Territorio avrà a disposizione il telerilevamento per un monitoraggio costante.

Paola Mammarella
Fonte: Edilportale


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